Polinucleotidi viso: cosa sono, benefici e risultati
I polinucleotidi sono molecole derivate dal DNA, in genere di salmone, che si iniettano nella pelle per stimolarne la rigenerazione.
Agiscono sui fibroblasti e sull’infiammazione, in modo graduale: i primi cambiamenti si vedono dopo 4–8 settimane e migliorano nei mesi.
Sono indicati per grana irregolare, pelle spenta e primi segni di invecchiamento. Non sono l’unica strada. Prima di scegliere il prodotto, si capisce di cosa ha bisogno la pelle.
I polinucleotidi rispondono a un bisogno preciso, non a tutti.
Cosa sono i polinucleotidi
I polinucleotidi (PN) e i polidesossiribonucleotidi (PDRN) sono biopolimeri derivati dal DNA.
Per uso medico si ricavano soprattutto dai testicoli di salmone o trota, con un processo di purificazione. Sono molecole biocompatibili, simili al DNA umano.
I due termini si usano spesso come sinonimi. La differenza è la lunghezza delle catene: i PDRN sono più corti dei PN. Il meccanismo d’azione è lo stesso.
Nascono in ambito medico, per la guarigione delle ferite, e sono entrati in medicina estetica per il loro effetto sulla pelle.
Come agiscono i polinucleotidi
Le fonti descrivono due meccanismi principali.
1. Il recettore dell’adenosina A2A. Il PDRN si lega a questo recettore, presente sui fibroblasti, le cellule che producono collagene. L’attivazione riduce l’infiammazione, stimola la proliferazione cellulare e favorisce la formazione di nuovi vasi.
2. La “via di recupero” dei nucleotidi (salvage pathway). Il prodotto fornisce alle cellule i mattoni per costruire il proprio DNA, quando la sintesi da zero è difficile, per esempio in una pelle stressata dai raggi UV. Il risultato è una pelle che lavora meglio: più collagene, meno infiammazione, una barriera più solida.
Non è un effetto di riempimento, ma di rigenerazione. Gli studi sono in gran parte di laboratorio e su animali. Le evidenze cliniche sull’uomo sono in crescita, ma sono ancora limitate.
Polinucleotidi: I benefici possibili
Secondo le revisioni della letteratura, i polinucleotidi possono migliorare:
- la grana e la texture della pelle
- l’elasticità
- le piccole rughe, soprattutto sul contorno occhi e sulle guance
- la secchezza e la luminosità
- la barriera cutanea, nelle pelli reattive
- l’aspetto di alcuni tipi di cicatrici
Non aggiungono volume e non correggono la lassità marcata.
Prima e dopo i polinucleotidi: cosa aspettarsi
Un buon risultato con i polinucleotidi si vede come una pelle più compatta, più uniforme e più riposata. Il cambiamento è graduale.
Non esiste un protocollo standard. Nella letteratura la maggior parte dei piani prevede 3–4 sedute a distanza di 2–4 settimane, con richiami periodici.
I risultati compaiono in 4–8 settimane e continuano a migliorare nell’arco di 3–6 mesi.
Come li usiamo nel nostro studio
Nel nostro studio i polinucleotidi non sono la prima scelta. Il motivo è il tipo di risultato. Agiscono soprattutto biostimolando il tessuto.
È un effetto graduale, che richiede più sedute. Li considero più indicati in pazienti giovani, indicativamente sotto i 35 anni, con una pelle da rigenerare e senza lassità marcata.
Per il viso, il collo e il décolleté preferisco un cocktail biorivitalizzante con acido ialuronico. L’acido ialuronico richiama acqua e dà alla pelle un aspetto più idratato e luminoso in tempi brevi.
Il protocollo che uso è descritto nella guida alla biorivitalizzazione del viso. Non è una gerarchia di prodotti. È una scelta clinica, che dipende dalla pelle che ho davanti.
Prima si sceglie di cosa ha bisogno la pelle, poi il prodotto.
Polinucleotidi o acido ialuronico: come si sceglie
| Polinucleotidi | Acido ialuronico (cocktail) | |
|---|---|---|
| Cosa fa | Stimola la rigenerazione dei tessuti | Richiama acqua, idrata |
| Tempi | Graduali: settimane e mesi | Più rapidi |
| Quando lo scelgo | Pelle giovane da rigenerare, grana irregolare | Pelle spenta e disidratata, viso, collo e décolleté |
| Cosa non fa | Non riempie, non corregge la lassità | Non stimola in modo duraturo il collagene |
Nella pratica le due strade non si escludono. La scelta si fa dopo la visita.
Quando sono indicati e quando no
Ha senso se:
- la pelle ha una grana irregolare e appare spenta
- ci sono i primi segni di invecchiamento
- la pelle è sensibile o reattiva e ha bisogno di rinforzare la barriera
- vuoi un miglioramento graduale, senza cambiare i lineamenti
- accetti che servano più sedute
Non è la risposta se:
- il problema principale è la lassità o la perdita di volume: servono altri strumenti
- cerchi un effetto rapido di idratazione e luminosità
- hai un’allergia al pesce: il prodotto è di origine ittica e serve cautela
- sei in gravidanza o allattamento
- ci sono infezioni attive nella zona
- hai malattie autoimmuni o altre condizioni da valutare con il medico
Diremo di no quando non è indicato. È parte del metodo.
Trattamenti
Non eseguiamo trattamenti isolati.
Costruiamo percorsi: diagnosi, piano, follow-up.

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Acido polilattico, protocolli rigenerativi

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Diremo di no quando non è indicato. È parte del metodo.
I polinucleotidi sono un buon strumento, ma non un prodotto universale. Costruiscono, non idratano in fretta, e per questo li considero adatti a chi ha una pelle giovane da rigenerare. Quando una paziente cerca luminosità e idratazione, scelgo altro. Preferisco spiegarlo prima che rimediare dopo.
— Dr. Luca Carotenuto
Se vuoi capire se i polinucleotidi sono indicati nel tuo caso, prenota la visita medica.
Polinucleotidi: domande frequenti
Cosa sono i polinucleotidi?
I polinucleotidi sono molecole derivate dal DNA, generalmente di salmone, utilizzate in medicina estetica attraverso iniezioni nella pelle con l’obiettivo di stimolarne i processi di rigenerazione.
Il trattamento con polinucleotidi si concentra quindi sulla qualità dei tessuti, piuttosto che sull’aumento dei volumi del viso.
Quando si parla di polinucleotidi viso, è importante distinguere questo approccio dai trattamenti con filler volumizzanti: l’obiettivo principale è sostenere la rigenerazione cutanea, non modificare i lineamenti.
Come agiscono i polinucleotidi?
Secondo il meccanismo descritto per questo trattamento, i polinucleotidi agiscono attivando un recettore presente sui fibroblasti e fornendo ai tessuti componenti utili alla sintesi del DNA.
Questi processi contribuiscono a ridurre l’infiammazione e a sostenere la produzione di collagene.
L’azione dei polinucleotidi riguarda quindi la rigenerazione dei tessuti e non il semplice riempimento delle rughe. Il miglioramento della qualità cutanea è un processo graduale, che richiede tempo per essere valutato.
Dopo quanto si vedono i risultati dei polinucleotidi?
I risultati dei polinucleotidi si osservano generalmente dopo 4–8 settimane, con un miglioramento che può proseguire nei mesi successivi.
Non si tratta quindi di un trattamento da valutare esclusivamente nell’immediato. L’obiettivo è sostenere un processo progressivo di miglioramento della pelle.
I tempi possono variare da persona a persona e non esiste un protocollo standard valido per tutti. Per questo la valutazione dei risultati deve tenere conto delle caratteristiche individuali e del percorso stabilito dal medico.
Quante sedute di polinucleotidi servono?
Nella letteratura scientifica vengono generalmente descritte 3–4 sedute di polinucleotidi, distanziate di circa 2–4 settimane.
Questi numeri rappresentano un riferimento e non un programma identico per ogni paziente.
Il numero delle sedute e la loro frequenza vengono definiti durante la visita medica, considerando le caratteristiche della pelle e gli obiettivi del trattamento.
I polinucleotidi idratano la pelle?
L’effetto principale dei polinucleotidi per il viso è legato alla rigenerazione dei tessuti, un processo che avviene gradualmente.
Quando l’obiettivo prioritario è ottenere un’idratazione più rapida, il Dott. Luca Carotenuto preferisce valutare l’utilizzo di cocktail a base di acido ialuronico.
I due approcci rispondono quindi a esigenze differenti e non si escludono necessariamente. La scelta viene effettuata dopo aver valutato le caratteristiche della pelle e il risultato che si desidera ottenere.
Quali sono le controindicazioni dei polinucleotidi?
Tra le controindicazioni dei polinucleotidi indicate per questo trattamento rientrano gravidanza e allattamento, infezioni attive, malattie autoimmuni, allergia al pesce e minore età.
La presenza di queste condizioni richiede particolare attenzione nella valutazione dell’idoneità al trattamento.
La visita medica serve a esaminare il singolo caso, individuare eventuali controindicazioni e stabilire se sia appropriato procedere.
Le iniezioni di polinucleotidi fanno male?
Durante le iniezioni di polinucleotidi si può avvertire un pizzicore. La percezione varia in base alla sensibilità individuale.
Dopo il trattamento possono comparire rossore e gonfiore nella zona interessata. Quando presenti, questi effetti generalmente si risolvono nell’arco di 1–3 giorni.
La risposta individuale può comunque variare e viene considerata durante la valutazione medica.
I polinucleotidi sono adatti a tutte le età?
Secondo l’esperienza clinica del Dott. Luca Carotenuto, i polinucleotidi risultano maggiormente indicati nei pazienti giovani che presentano una pelle da rigenerare, senza lassità marcata.
Questo non significa che l’età, da sola, sia sufficiente a stabilire l’indicazione al trattamento.
La scelta dipende soprattutto dalle caratteristiche cutanee e dagli obiettivi individuali. Per questo è necessaria una visita che permetta di valutare se i polinucleotidi rappresentino il trattamento più appropriato.
Fonti e riferimenti
1. Arora G. Polynucleotides and polydeoxyribonucleotides in dermatology – A narrative review. Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, 2026;19:17–28. doi:10.25259/JCAS 65 2025
2. Squadrito F, Bitto A, Irrera N, et al. Pharmacological activity and clinical use of PDRN. Frontiers in Pharmacology, 2017;8:224.
3. Cavallini M, Bartoletti E, Maioli L, et al. Consensus report on the use of PN-HPT (polynucleotides highly purified technology) in aesthetic medicine. Journal of Cosmetic Dermatology, 2021;20:922–928.
4. Webb WR, Rahman E, Rao P , et al. Points to ponder on the role of polynucleotides in regenerative and aesthetic medicine: a systematic review. European Journal of Plastic Surgery, 2024;47:66.
Dr. Luca Carotenuto, medico chirurgo, esperto in medicina estetica · Revisione medica: settembre 2026
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