Filler solchi naso-labiali

Filler solchi naso-labiali: risultati, gonfiore, costi e durata

Il filler dei solchi naso-labiali è un’iniezione di acido ialuronico nella piega che va dal naso all’angolo della bocca.

Dopo il trattamento, gonfiore e lividi sono frequenti e in genere si risolvono in 1–2 settimane. Il risultato dura in

media 6–12 mesi. La zona però ha rischi vascolari seri, e nella maggior parte dei casi la piega dipende dalla discesa

dei tessuti della guancia, non da un vuoto da riempire. 

Per questo nel nostro studio il filler diretto nel solco è un’eccezione. Spieghiamo perché, e cosa facciamo al suo posto.

Perché si forma il solco naso-labiale

La piega naso-labiale, detta anche nasogeniena, è presente in tutti. Con l’età si approfondisce, e il motivo principale non è un vuoto nella piega. Il grasso del viso è diviso in compartimenti separati, e ognuno invecchia in modo diverso. 

Il volto non invecchia come un blocco unico. Con il tempo i tessuti del terzo medio, in particolare i cuscinetti adiposi della guancia, perdono sostegno e scivolano verso il basso e verso l’interno. 

Si accumulano sopra la piega e la rendono più profonda. In sintesi: la piega è la conseguenza, la causa sta più in alto.

Come agiscono i polinucleotidi

Le fonti descrivono due meccanismi principali. 

1. Il recettore dell’adenosina A2A. Il PDRN si lega a questo recettore, presente sui fibroblasti, le cellule che producono collagene. L’attivazione riduce l’infiammazione, stimola la proliferazione cellulare e favorisce la formazione di nuovi vasi. 

2. La “via di recupero” dei nucleotidi (salvage pathway). Il prodotto fornisce alle cellule i mattoni per costruire il proprio DNA, quando la sintesi da zero è difficile, per esempio in una pelle stressata dai raggi UV. Il risultato è una pelle che lavora meglio: più collagene, meno infiammazione, una barriera più solida. 

Non è un effetto di riempimento, ma di rigenerazione. Gli studi sono in gran parte di laboratorio e su animali. Le evidenze cliniche sull’uomo sono in crescita, ma sono ancora limitate.

Perché nel nostro studio il filler nel solco è un'eccezione

Riempire direttamente il solco sembra la risposta più semplice. Nella maggior parte dei casi non è la più corretta. 

  • Non tratta la causa. Se i tessuti sono scesi, aggiungere volume sotto aggiunge peso a una zona già carica. 
  • L’area è molto mobile. Il solco si muove ogni volta che parliamo e sorridiamo. Un accumulo di prodotto si integra male nella dinamica del viso e può rendere l’espressione pesante. 
  • I rischi sono alti (vedi sotto). Lo eseguo solo in pazienti selezionati, quando la diagnosi mostra che è davvero indicato. 
 

Non riempire la piega. Riportare i tessuti al loro posto.

Il nostro approccio: partire dall'esterno

Il mio approccio parte dalle strutture laterali del volto, non dalla piega. ⚠ DA VALIDARE (descrizione della tecnica) 

1. Sostegno laterale. Si lavora su punti di ancoraggio esterni, in corrispondenza delle regioni temporale e parotidea, per sostenere i tessuti del viso. 

2. Regione zigomatica. Si ripristina il sostegno del terzo medio. 

3. Valutazione della piega. Quando i tessuti tornano verso la loro posizione, la piega naso-labiale si attenua. In molti casi non serve trattarla direttamente. Questo approccio nasce dallo studio dell’anatomia dei compartimenti del viso e dalla mia formazione internazionale. È più lungo da spiegare, ma rispetta la dinamica del volto. 

Il risultato non è un solco “riempito”: è un volto con più sostegno. La piega resta, perché è un tratto normale, ma pesa meno sull’espressione.

Rischi del filler naso-labiale

Occlusione vascolare e necrosi

La zona è attraversata dall’arteria angolare, che corre lungo il solco verso il naso. Un filler iniettato nel vaso, o che lo comprime, può bloccare il flusso di sangue. 

Le conseguenze possono essere la sofferenza della pelle e, nei casi più gravi, la necrosi. 

La regione naso-labiale è tra quelle descritte in letteratura come zone a rischio per le complicanze vascolari gravi, compresi i rari danni alla vista.

Cordoni duri e accumuli

Quantità eccessive di prodotto possono formare cordoni palpabili o visibili, che si integrano male con i tessuti e con il movimento. 

È una delle situazioni che vedo più spesso in chi arriva da trattamenti precedenti.

Effetto Tyndall

Un filler posizionato troppo in superficie può dare una colorazione bluastra sotto la pelle. Si corregge con la ialuronidasi.

Altri effetti

Gonfiore, lividi, noduli, asimmetrie e, raramente, infezioni.

Gonfiore e lividi dopo il filler naso-labiale

Se hai fatto il trattamento da poco, ecco cosa è frequente e cosa no.

In genere normale:

  • gonfiore nei primi giorni, che si riduce in 1–2 settimane
  • lividi, che passano in circa 1–2 settimane 
  • sensibilità al tatto
  • piccole irregolarità nei primi giorni, finché il gonfiore non si assesta

Da segnalare subito al medico che ha eseguito il trattamento:

  • pelle pallida o con chiazze bianche nella zona trattata dolore intenso che aumenta invece di diminuire 
  • colore violaceo o a chiazze “a rete” 
  • vesciche o croste nella zona 
  • disturbi della vista: in questo caso serve un intervento immediato, anche al pronto soccorso 
 

Questi segni possono indicare un problema vascolare. Il tempo di intervento conta.

Quanto dura il filler ai solchi naso-labiali

In media tra 6 e 12 mesi, secondo il prodotto, la quantità e la persona. 

È una zona molto mobile, e il movimento accelera il riassorbimento. L’acido ialuronico si può sciogliere con la ialuronidasi.

Quanto costa il filler ai solchi naso-labiali

Il costo si definisce dopo la visita medica. 

Nel nostro studio, quando il solco si tratta partendo dal sostegno laterale, il piano riguarda più zone e va valutato nel suo insieme.

Quando ha senso e quando no

Il filler diretto nel solco ha senso se:

  • la piega dipende davvero da un avvallamento locale, e non dalla discesa dei tessuti 
  • il sostegno del terzo medio è già buono 
  • la quantità necessaria è minima 
 

Non è la risposta se: 

 
  • la piega è profonda perché i tessuti della guancia sono scesi: si parte dal sostegno laterale e dagli zigomi 
  • hai già filler nella zona con cordoni o accumuli: prima si valuta se scioglierli 
  • hai già filler permanenti nell’area sei in gravidanza o allattamento 
  • ci sono infezioni attive nella zona 
  • vuoi eliminare del tutto la piega: è un tratto normale del volto Diremo di no quando non è indicato. È parte del metodo.

Trattamenti

Non eseguiamo trattamenti isolati. 

Costruiamo percorsi: diagnosi, piano, follow-up.

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Diremo di no quando non è indicato. È parte del metodo.

Vedo spesso pazienti con solchi riempiti in eccesso: cordoni duri, espressione pesante, a volte l’effetto Tyndall. 

Il problema quasi mai è la piega. Sono i tessuti che sono scesi. Se li riporto dove erano, la piega si alleggerisce da sola. È un lavoro più lungo da spiegare, ma è quello che rispetta il volto.

— Dr. Luca Carotenuto 

Se vuoi capire se i polinucleotidi sono indicati nel tuo caso, prenota la visita medica.

Filler solchi naso-labiali: domande frequenti

Quanto dura il gonfiore dopo il filler naso-labiale?

Il gonfiore dopo il filler naso-labiale tende generalmente a ridursi nell’arco di 1–2 settimane. La risposta può variare da persona a persona e il tempo necessario perché il gonfiore diminuisca non è necessariamente identico per tutti.

È importante distinguere il normale decorso dopo il trattamento dalla comparsa di segnali che richiedono attenzione medica.

Se il gonfiore aumenta, diventa molto doloroso oppure si osservano cambiamenti nel colore della pelle, è necessario contattare immediatamente il medico, senza attendere che trascorrano le due settimane.

I lividi dopo il filler naso-labiale sono normali?

Sì. I lividi dopo il filler naso-labiale sono frequenti e generalmente si risolvono in circa 1–2 settimane.

La loro presenza può quindi rientrare nel decorso successivo al trattamento, ma è importante osservare le caratteristiche della zona interessata.

Una pelle che diventa pallida oppure presenta una colorazione violacea a chiazze non deve essere considerata un semplice livido. In questi casi occorre segnalarlo immediatamente al medico, perché potrebbe essere necessario un intervento tempestivo.

Quanto dura il filler naso-labiale?

La durata del filler naso-labiale è mediamente compresa tra 6 e 12 mesi, ma può variare in base al prodotto utilizzato, alla quantità e alle caratteristiche individuali.

Questo intervallo rappresenta una media, non una garanzia di durata uguale per ogni paziente.

Quando si valuta quanto dura il filler nei solchi naso-labiali, bisogna quindi considerare il singolo trattamento e le caratteristiche della persona. Il medico può fornire indicazioni più specifiche durante la visita.

Quanto costa il filler naso-labiale?

Il costo del filler naso-labiale viene definito dopo la visita medica, considerando le caratteristiche del caso e il piano di trattamento necessario.

Non sempre, infatti, il trattamento dei solchi naso-labiali riguarda esclusivamente la piega visibile accanto al naso e alla bocca.

In alcune situazioni il medico può decidere di intervenire sul sostegno laterale del volto e sugli zigomi. Quando il piano comprende più zone, anche la valutazione del costo deve tenerne conto.

Per questo il prezzo viene stabilito dopo aver individuato l’approccio più appropriato.

Il filler naso-labiale è pericoloso?

Il filler naso-labiale viene eseguito in una zona che presenta rischi vascolari, anche per la presenza dell’arteria angolare.

Le complicanze gravi sono rare, ma possono avere conseguenze importanti. Per questo il trattamento richiede una conoscenza accurata dell’anatomia e particolare attenzione alla sicurezza.

È fondamentale rivolgersi a un medico esperto, che disponga anche di un protocollo di emergenza per la gestione delle eventuali complicanze.

La valutazione preliminare serve a stabilire se il trattamento sia indicato e a discutere i possibili rischi.

Si possono trattare i solchi naso-labiali senza filler nella piega?

Sì. In molti casi è possibile attenuare i solchi naso-labiali senza inserire direttamente il filler nella piega.

Il medico può valutare un trattamento che intervenga sul sostegno laterale del volto e sugli zigomi, con l’obiettivo di migliorare indirettamente l’aspetto del solco.

Questo approccio considera le proporzioni e il sostegno complessivo del viso, anziché concentrarsi esclusivamente sulla ruga visibile.

Non è però una soluzione automaticamente indicata per tutti: la scelta dipende dalle caratteristiche del volto e dalla valutazione medica.

Il filler naso-labiale si può sciogliere?

Sì. Il filler naso-labiale a base di acido ialuronico può essere sciolto utilizzando la ialuronidasi, un enzima che degrada l’acido ialuronico.

Questa possibilità consente al medico di intervenire sul prodotto quando ne valuta la necessità.

La ialuronidasi deve comunque essere utilizzata nell’ambito di una valutazione medica appropriata. La possibilità di sciogliere il filler non elimina i rischi del trattamento e non garantisce che ogni eventuale complicanza sia reversibile.

Scarica la brochure riguardante il filler.

Fonti e riferimenti

1. Rohrich RJ, Pessa JE. The fat compartments of the face: anatomy and clinical implications for cosmetic surgery.

Plastic and Reconstructive Surgery, 2007;119(7):2219–2227. doi:10.1097/01.prs.0000265403.66886.54

2. Beleznay K, Carruthers JD, Humphrey S, Jones D. Avoiding and treating blindness from fillers: a review of the

world literature. Dermatologic Surgery, 2015;41(10):1097–117.

3. Rzany B, DeLorenzi C. Understanding, avoiding, and managing severe filler complications. Plastic and

Reconstructive Surgery, 2015;136(5S):196S–203S.

4. Hirsch RJ, Narurkar V, Carruthers J. Managem

Dr. Luca Carotenuto, medico chirurgo, esperto in medicina estetica  · Revisione medica: settembre 2026

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